WhistleblowingUno strumento cruciale per la trasparenza e la sicurezza aziendale

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In un’era segnata da crescenti preoccupazioni per la trasparenza e l’integrità aziendale, il whistleblowing emerge come una pratica fondamentale. Si tratta di un meccanismo che permette ai dipendenti e ai collaboratori di segnalare, in modo sicuro e confidenziale, eventuali violazioni normative o etiche all’interno di un’organizzazione. La sua importanza è stata sancita a livello europeo con la Direttiva (UE) 2019/1937 e a livello nazionale con il d.lgs. 10-3-2023, n. 24, che impongono alle aziende l’adozione di specifici canali di segnalazione e procedure di gestione.

Uno strumento che si distingue in questo ambito è la piattaforma per il Whistleblowing selezionata, testata e garantita da Edotto, progettata e realizzata da un team multidisciplinare di professionisti esperti in materie giuridiche e informatiche. L’abbiamo scelta non solo per la sua conformità alle normative vigenti, ma anche per la sua attenzione alla riservatezza e alla sicurezza delle segnalazioni.

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La piattaforma garantisce la riservatezza delle persone e delle informazioni mediante l’uso di sofisticati strumenti di crittografia E2E. Inoltre, i dati sono conservati e archiviati in modo sicuro dalla società italiana Reevo, che opera con server situati in Italia e possiede certificazioni come ISO/IEC 27001:2013, ISO/IEC 27017:2015, ISO/IEC 27018:2019, ISAE 3402 e SSAE18. Questi alti standard di sicurezza sono ulteriormente rafforzati da firewall, sistemi di protezione da attacchi DDOS e Penetration-Test periodici, seguendo il principio di privacy by design.

La piattaforma per il Whistleblowing scelta da Edotto è personalizzabile secondo le specifiche esigenze di ogni azienda, garantendo un’adeguata gestione delle segnalazioni. In questo contesto, il team di professionisti che viene fornito a tuo supporto accompagneranno l’azienda nella gestione delle segnalazioni.

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Chi deve obbligatoriamente avere una piattaforma per il whistleblowing

I destinatari di questa normativa sono vari: aziende con, nell’ultimo anno, una media di 50 lavoratori subordinati, aziende con modelli di organizzazione, gestione e controllo, e le operanti in settori specifici come servizi, mercati finanziari, prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, sicurezza dei trasporti e tutela dell’ambiente. L’oggetto delle segnalazioni riguarda violazioni del diritto dell’Unione europea, del d.lgs. 8-6-2001, n. 231, e del modello di organizzazione, gestione e controllo.

L’obbligo di adeguarsi alla normativa scatta dal 15 luglio 2023 per le aziende con più di 249 dipendenti e dal 17 dicembre 2023 per quelle con meno di 249 dipendenti. Le sanzioni previste in caso di mancato adeguamento includono multe significative, che variano da € 10.000 a € 50.000 per la mancata istituzione di canali di segnalazione conformi alla legge e alle linee-guida ANAC, e possono arrivare fino a € 20.000.000 per violazioni degli artt. 58 § 2 lett. i) e 83 § 5 GDPR.

È importante ricordare che il whistleblowing rappresenta non solo un obbligo normativo, ma anche un'opportunità per le aziende di rafforzare la propria integrità e responsabilità sociale.

La piattaforma per il whistleblowing che abbiamo selezionato ti facilita in questo processo, garantendoti conformità, riservatezza, sicurezza e personalizzazione, per una gestione efficace e responsabile delle segnalazioni.

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